Come fare per smaltire l’amianto in Sicilia

Lo smaltimento amianto Sicilia oggi è una procedura molto importante, soprattutto se si pensa al fatto che fino a qualche anno fa questo materiale veniva adoperato per molti manufatti presenti nelle case di ognuno di noi: i cassoni dell’acqua collocati nelle cantine o nelle soffitte, per esempio, ma anche le tubazioni dei pluviali e degli scarichi dei bagni, le cappe delle cucine, le canne fumarie, e così via. Molto diffuse, e visibili anche attualmente, erano le tegole e le lastre ondulate che venivano adottate in modo particolare per i tetti, le capanne, i garage e le tettoie, ma non erano così rare nemmeno le lastre in amianto appoggiate dietro ai termosifoni.

Insomma, fare affidamento sullo smaltimento amianto Sicilia è indispensabile per evitare che gli edifici che frequentiamo si trasformino in bombe a orologeria, pronte a esplodere – si sta usando una metafora, sia chiaro – da un momento all’altro. Se si tiene conto del fatto che l’amianto a livello ufficiale è stato bandito ormai da un quarto di secolo, è facile capire che il problema più consistente ad esso correlato è rappresentato dall’usura dei manufatti: in altri termini, i manufatti attualmente esistenti che contengono amianto hanno almeno 25 anni. E non è solo il trascorrere del tempo l’aspetto negativo: è chiaro, infatti, che anche le piogge e gli altri agenti atmosferici tendono a favorire la disgregazione e lo sbriciolamento dell’impasto di cemento e amianto. Nel momento in cui la matrice cementizia viene erosa in continuazione, le lastre diventano più porose, così che le fibre di amianto non sono più inserite all’interno del cemento ma sono libere di diffondersi nell’aria. Disperdendosi, esse si trasformano in una minaccia molto grave per la salute delle persone.

Non ci sono giri di parole o mezzi termini: l’amianto è una sostanza cancerogena, ed è questa la ragione per la quale si deve provvedere al suo smaltimento.