Caffè, tradizione e storia

Notte calda, sonno leggero, risveglio pesante. Appena la sveglia suona l’altro lato sembra un limbo dolcissimo sul quale indugiare per non alzarsi. Improvvisamente le narici si dilatano, qualcosa scatta nella testa e gli occhi si spalancano. La macchinetta del caffè impostata subito dopo il suono della sveglia è il modo più sicuro per alzarsi, funziona sempre.

Il caffè

La bevanda stimolane per eccellenza, una tradizione che si pensa abbia origine nella città di Mokha, nello Yemen, anche se tante sono le leggende che decantano questa bevanda quasi magica.

Un pastore di nome Kaldi, portava a pascolo le sue capre in Etiopia, un giorno le capre trovandosi di fronte a una pianta di caffè cominciarono a mangiarne le bacche e a masticare le foglie. Kaldi notò che dopo aver mangiato queste bacche, durante la notte, le sue capre, invece che dormire vagavano energicamente. Il pastore, compresa la ragione della vivacità degli animali, abbrustolì i semi della pianta che il suo gregge aveva mangiato e li macinò per farne un’infusione, il caffè.

Un’altra leggenda vede il profeta Maometto come protagonista. Sentendosi male, ebbe la visione dell’Arcangelo Gabriele che gli offriva una pozione nera che lo fece riprendere rimettendolo in forze.

Negli anni questa bevanda ha iniziato a diffondersi sempre più, moltiplicando le sue coltivazioni ed estendendosi anche all’Europa e all’Italia, grazie alla repubblica di Venezia, la quale in conflitto con le altre repubbliche marinare, si ritrovò a dover fronteggiare l’impero ottomano entrando così in contatto con questa bevanda

Le proprietà

Il caffè ha molte proprietà nutrizionali e la più nota è la caffeina. I suoi benefici sono tanti:

 

 

  • Migliora la digestione stimolando la secrezione gastrica.

 

  • Stimola la funzionalità cardiaca fornendo energia all’organismo.

 

  • Produce un effetto lipolitico, incitando l’organismo ad usare il grasso per scopi energetici.

 

  • Ha un effetto anoressizzante, se assunto con dosi discrete riduce l’appetito.

 

  • Naturalmente, come in tutte le cose è importante una sana dose di equilibrio, l’abuso di caffè può avere effetti addirittura letali, anche se bisogna assumerne davvero tanto, però non è certo un bene per il nostro sistema nervoso.

 

La coltura

La caffeicoltura, è un’attività molto rilevante nell’economia nazionale per molti stati come Brasile, Costa Rica, Cuba, El Salvador, Etiopia, Guatemala e Messico.

Tantissime sono le specie coltivate, le più comuni sono l’arabica, la canephora e la liberica. Il gusto è diverso per ognuna, in base al clima e ai terreni in cui crescono e ad oggi, sono state create molte varietà artificiali.

La tostatura artigianale

Molto importante è la tostatura, dalla quale dipende il gusto della bevanda. Usare la legna al posto del carbone è fondamentale per regolare meglio il calore, una volta che comincia a crepitare e fare fumo, va scosso spesso e bisogna toglierlo dal fuoco una volta che il colore è diventato castano-bruno, prima che rilasci olio, dal quale deriva l’aroma.

Macinato o chicchi.

Non è strano pensare che il miglior caffè debba essere macinato al momento e non è sbagliato, basta comprarlo in chicchi, comprare un macinatore, oggi ce ne sono di ottimi a prezzi contenuti, lo si macina e una volta preparata la moka si aspetta il classico borbottio che segnala la fuoriuscita del caffè.

C’è però un piccolo dettaglio conosciuto da pochi: ogni tipo di caffè ha bisogno di una specifica macinatura per ottenere il miglior aroma, garantendo così un caffè che soddisfi tutti i gusti.
Il sito www.chespresso.net aiuta nella scelta con spiegazioni chiare e precise, offrendo una vasta selezione per ogni palato.

Gustarsi un buon caffè la mattina, il pomeriggio o anche la sera è ormai diventato un gesto consueto, il gomito che si alza, in compagnia di amici, da soli, con un biscotto che addolcisce per quelli che lo bevono senza zucchero, macchiato con latte per alleggerirlo oppure corretto con qualche goccia di grappa, o amaro mentre si sta giocando una partita a scopa oppure dopo una cena. Il caffè non è solo una bevanda ma nel tempo è diventata un’arte che unisce le persone e ne racchiude i racconti e i segreti.