Turismo in Venezuela

Il Venezuela, meta sicura?

Impossibile negare che il Venezuela sia un paese estremamente affascinante, che richiama ogni anno sempre più visitatori. Offre chilometri e chilometri di spiagge paradisiache e mari da cartolina, flora selvaggia e abbondante, per non parlare delle specie di animali più rari che è possibile vedere in queste meravigliose terre; e poi picchi e montagne, laghi, cascate e scenari naturali completamente incontaminati. Ma il Venezuela non è solamente questo: città, metropoli da milioni di abitanti e siti d’importanza archeologica mondiale completano il quadro di questo poliedrico paese. Una delle domande più frequenti risulta tuttavia essere posta sulla sicurezza: la delicata situazione socio politica in essere nel paese suscita perplessità, non solo nell’ambito dell’ordine pubblico ma anche per quanto riguarda l’eventuale assenza di servizi basilari, come acqua, elettricità, viveri e assistenza sanitaria. Anche se il Venezuela offre dunque opzioni di viaggio per tutte le tasche, è necessario ricordare che come paese è poco industrializzato e importa molti dei beni di consumo principali, i cui costi inevitabilmente si rivelano distanti dalla media. Può compensare la praticamente gratuità del carburante, visto che il Venezuela è il primo paese al mondo come riserva in petrolio. In linea di massima però, le popolazioni sono ben attrezzate anche in caso di interruzioni idriche od elettriche.

La situazione nelle città

Partendo dalla capitale, Caracas, e analizzando altre grandi città, non si può negare che vi siano (fisiologici) fenomeni di microcriminalità, ed una particolare cautela è sempre consigliata a chi si avventura nei luoghi al confine con la Colombia, a causa della presenza dei narcotrafficanti. Caracas è una città dai mille paradossi, dalle architetture moderne e dalle bidonville che si intersecano e si intrecciano, è una città colma di vita e di attrazioni notturne ma anche di degrado e solitudine. Ma vi sono molte altre città che sono degne di essere visitate, come Maracaibo – la seconda città in grandezza dopo Caracas – San Cristobal, Barquisimeto e Merida, Puerto La Cruz – il principale porto del paese e base per escursioni al vicino Parco Nazionale di Mochima – Mataurin, oppure Ciudad Bolivar – che sorge sul fiume Orinoco, il più grande del paese – o ancora Ciudad Guyana, considerata la “porta settentrionale” dell’Amazzonia, che inizia proprio a sud della città.

Spiagge, laghi, fiumi e meraviglie incontaminate

Una volta compreso che, in fondo, non vi sono pericoli superiori a molte alte parti del mondo, Italia compresa, rimane solo l’imbarazzo della scelta. Chi desidera visitare il Venezuela e le sue isole per la bellezza dei luoghi, può incantarsi camminando sulle stupende spiagge, come Playa Colorada (facente parte del Parque Nacional de Mochima) o Playa Medina, nota per rappresentare lo stereotipo della spiaggia paradisiaca, con sabbia fine, palme e mare trasparentissimo, o farsi rapire dalle bellezze di Santa Margherita, un’isola dove molti italiani hanno preso residenza tra l’altro, dove oltre alle spiagge infinite e incontaminate – meta ambita da ogni sub che si rispetti – si possono ammirare le architetture coloniali e godere della gentilezza e ospitalità degli abitanti dell’isola. Dirigendosi più a sud, tra le innumerevoli cascate che adornano i paesaggi selvaggi e floridi, si trova quella più alta del mondo, Salto Angel, che vanta un’imponenza di quasi mille metri. E come dimenticare i picchi andini, a 5.000 metri di altitudine, che è possibile raggiungere anche dai non esperti, grazie alla teleferica più alta del mondo, quella di Merida. E il deserto? Chi desidera realizzare il sogno di scivolare dolcemente su morbide dune di sabbia può dirigersi a Medanos de Coro, il famoso parco nazionale a nord ovest del Venezuela, nello stato di Falcòn.