Come stimolare il turismo al tempo del Covid: guida per ristoratori

Il mondo del turismo e ancora di più quello della ristorazione ha risentito molto delle conseguenze che ha portato il lockdown per il Covid.
La riapertura non è stata facile e anche adesso, che l’emergenza sanitaria perdura, non è semplice tenere aperti i ristoranti con reali introiti.
La domanda che i ristoratori si pongono è quella su come stimolare il turismo, in modo che ne possa beneficiare tutto il settore e anche l’indotto.
Ecco allora una guida utile proprio per i ristoratori.

Far rispettare le regole anti-Covid

Sembra scontato ma non lo è, perché il rispetto delle regole anti-Covid e dei protocolli di prevenzione non sempre avviene come dovrebbe e questo i clienti lo tengono da conto.
Gli spostamenti sono certamente limitati e il turismo è soprattutto quello delle brevi distanze. Questo potrebbe essere positivo, a patto che il ristorante dimostri di essere preparato alle misure più stringenti che garantiscano la sicurezza.
È questa paradossalmente una delle mosse più importanti per fidelizzare i clienti, visto che il virus fa paura, ma non deve arrivare a bloccare le attività come i ristoranti.
È pur vero che stimolare il turismo è qualcosa che si lega in modo imprescindibile alle misure prese dal governo, ma a livello locale è possibile dare una spinta per rivedere i tavoli pieni, pur con il distanziamento sociale e tutte le attenzioni dovute alla lavorazione dei cibi. Bisogna curare al massimo la reputazione, anche online e si rivedranno i vecchi clienti, ma anche quelli nuovi.

Il web marketing del ristoratore ai tempi del Covid-19

Chi non conosce un ristorante si rivolge al web per leggere le recensioni e avere quante più notizie possibili sul tipo di cibo, sulla quantità dei piatti, sulla scelta presente nel menù, sugli spazi disponibili. La prima cosa da fare è curare il profilo di Google, perché è il primo contatto attraverso il quale si ha un’interfaccia virtuale. Sono molto efficaci le foto dei piatti, ma anche i video come vetrina che attrae i turisti.
Bisogna inserire anche le FAQ (le domande più frequenti), senza escludere quelle per le misure anti-Covid messe in atto nel ristorante.
Affida questo compito a esperti del settore, che conoscono bene il mondo della ristorazione e sanno curare in modo professionale anche il settore dei social, indicizzando al meglio l’attività.

Il take-away e la consegna a domicilio

È probabile che molti turisti evitino di stare in mezzo alla gente, specie nei luoghi chiusi e pubblici come i ristoranti. Se i turisti non si recano nel ristorante, bisogna portare il ristorante da loro.
Il take-way unito alla consegna a domicilio è una misura importante per stimolare il turismo al tempo del Covid. Bisogna allontanare lo spettro della diminuzione o della perdita dei clienti, per cui associare il proprio ristorante alle app che raccolgono gli esercizi con questa opzione è uno dei metodi per affrontare la crisi legata alla pandemia. Il take-away, inoltre, permette di mangiare senza dover per forza stazionare all’interno, e per i piccoli ristoratori soprattutto è un’opportunità di adattamento alla realtà attuale di emergenza.

Valorizzare le aree esterne del ristornate

Ci sono molti ristoranti che hanno aree esterne, che si tratti di giardini, pedane su strada o terrazzi che vanno utilizzati sia in estate che in inverno. Siamo alle porte della stagione fredda e non sfruttare le aree all’aperto significherebbe penalizzare ulteriormente i ristoranti, mentre invece possono essere comunque produttive e incentivanti del turismo.
Le stufe per l’esterno, le tettorie o i gazebo chiusi con barriere trasparenti saranno la soluzione per non penalizzare il numero dei tavoli disponibili e attrarre tutti quelli che vogliono stare comunque all’aperto, con maggiore sicurezza.