Mauro Laus, attivo per la crescita della sua regione

Mauro Laus nasce a Lavello, in provincia di Potenza, il 7 agosto 1966. Giovanissimo lascia la sua terra di origine, la Basilicata, per proseguire gli studi a Torino ed iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza, dopo aver conseguito il diploma di perito industriale. Dirigente d’azienda, nel 2005 viene eletto per la prima volta consigliere regionale nella circoscrizione di Torino, nel partito “La Margherita“, con ben 8950 voti di preferenza.

Nel novembre del 2007 prende parte al gruppo del Pd, appena costituito, di cui diventa vicesegretario. Nell’ottava legislatura è vicepresidente della Commissione d’indagine sull’Associazione Grinzane Cavour e nella nona legislatura è componente, tra le altre, della Commissione d’indagine per la promozione della cultura della legalità.

Nel 2014 viene rieletto nella circoscrizione di Torino, portando a casa 7716 voti di preferenza. Il 30 giugno, nella decima legislatura, diventa presidente del Consiglio Regionale del Piemonte.

Mauro Laus, attivo per la crescita della sua regione

Mauro Laus ha una carriera piena di traguardi e soddisfazioni, grazie soprattutto all’impegno, che ha sempre dimostrato, volto alla crescita del proprio territorio. Durante tutte le sue legislazioni si è sempre occupato di aspetti importanti per la sua regione, come la legalità e la cultura, stando sempre a contatto con i cittadini.

Uomo ricco di ideali e di valori, il mese scorso ha preso parte al festival cinematografico sui diritti umani a Todi, in qualità di presidente del Comitato dei diritti umani del Piemonte. Al festival è intervenuto presentando il docufilm “Todo Cambia”, fortemente voluto e realizzato dal Comitato stesso. Il docufilm è un cortometraggio che vede protagoniste persone di tutte le età che si invitano a rispondere ad una domanda secca ” che cosa sono per te i diritti umani?”.

Come dichiara lo stesso Laus, le risposte fanno riflettere e fanno capire quanto lavoro ci sia ancora da fare. E quando si tratta di combattere le disuguaglianze, favorire l’integrazione e, soprattutto, garantire pari opportunità e uguali diritti fondamentali per tutti, Mauro Laus non si tira certo indietro. Anzi, si trova sempre in prima linea a battersi per quello che egli stesso definisce un dovere ed un interesse comune.