La pasturazione nel carpfishing

Con il termine inglese carpfishing si fa riferimento ad una serie di attività e procedure relative alla pesca della carpa.

La carpa è un pesce che vive nelle acque dolci, laghi o fiumi che siano.

Il carpfishing è la pesca sportiva per eccellenza, praticata da milioni di persone sparse in giro per l’Italia e nel mondo. Adulti e bambini si dilettano ogni giorno alla ricerca del pesce più grande, ma solamente per ricordo e/o divertimento: non scordiamoci mai che è una tipologia no-kill.

In pratica, ogni volta che una carpa abbocca all’amo del pescatore, quest’ultimo si divertirà a tirarlo fino alla riva dove, una volta inserito all’interno del guadino, effettuerà delle operazioni di routine per farlo tornare a nuotare con il minimo stress possibile.

La pesca no-kill non nuoce alla salute dei pesci: gli studi che gli esperti hanno condotto indicano che solamente l’1% dei pesci muore dopo che vengono catturati e inseriti nell’acqua: ma i parametri che influiscono su questo avvenimento sono davvero molti. Tuttavia, nel mercato sono presenti diversi prodotti che abbattono lo stress relativo alla pescata: un guadino apposito non fa incastrare le pinne all’interno delle maglie, un materassino salva la carpa da ogni urto e dei prodotti calcificano nel giro di poco tempo il buco provocato dall’amo.

Quando una pratica di pesca diventa popolare, ogni pescatore cerca di prevalere su di un altro e, chi per gioco chi per professione, tutti sono alla ricerca delle migliori tecniche per far abboccare il maggior numero di pesci.

Per analizzare al meglio questo aspetto, bisogna partire dall’attrezzatura. Nei casi come questo, la classica “fortuna del principiante” non vale assolutamente nulla.

Solamente chi è in grado di studiare e analizzare il lago può identificare la tattica idonea, che farà sicuramente abboccare solamente il pesce che si sta cercando e dalle dimensioni notevoli.

La canna da carpfishing deve essere lunga al massimo tre metri: i modelli sono infiniti, quindi la cosa migliore da fare è recarsi in un negozio specializzato che consiglierà l’acquisto migliore da fare. Un principiante che deve far esperienza può affidarsi a dei kit che comprendono la canna, il filo ed il mulinello. È tutto? Ovviamente no, ci sono dei box che comprendono anche dei segnalatori acustici e visivi.

I segnalatori formano una coppia perfetta con un rod-pod (reggi-canne), che permette al pescatore di allontanarsi relativamente dalle proprie canne, avendo la sicurezza di non perdersi l’abboccata grazie ad un forte suono.

Che cos’é?

Veniamo ora al nocciolo del discorso: la pasturazione.

Il termine pasturazione identifica un pescatore che getta nell’acqua, nella zona relativa all’amo, delle esche, con il fine ultimo di attirare il pesce in una particolare area.

Che cosa viene utilizzato per pasturare? Le classiche esche che vengono fissate all’amo: c’è chi preferisce le boilies intere e chi le sbriciola inserendole nei sacchi in PVC, chi getta il mais oppure preferisce il pellet e via dicendo.

La quantità e la qualità della pastura varia per una serie di motivi: oltre alla zona in cui si pescherà, può influire il tempo e soprattutto la durata della sessione.

È logico che la quantità aumenta in relazione alle ore che ore di pesca totali.

Il modo corretto per pasturare

Il miglior modo per pasturare? Un ottimo consiglio, che nasce secondo le mie personali esperienze, è quello di essere precisi. Adoro pasturare con il pellet di piccole dimensioni, che inserisco all’interno dei sacchi in PVC. Quest’ultimi vengono fissati dall’amo e circonderanno l’esca effettiva una volta in contatto con l’acqua.

Il PVC in questione, non appena tocca l’acqua, si deteriora, facendo “scivolare” il pellet sopra le esche.

Hai bisogno di sapere come pasturare in occasione di diversi giorni di pesca?

Tutti coloro che adorano pescare sui laghi naturali molto ampi, devono padroneggiare alla perfezione la tecnica della pasturazione. Per far ‘entrare’ il pesce nella zona che desideriamo, possono trascorrere anche dei giorni, durante i quali non abboccherà nessun pesce.

Chi invece pesca sui laghi piccoli può procedere in due modi differenti:

  • Si reca la sera sulla zona e pastura;
  • Pastura il giorno stesso della sessione.

La pasturazione, proprio come tutte le altre tecniche del carpfishing, è di vitale importanza. Il pescatore migliore, in fin dei conti, è colui che riesce a cambiare le sue strategie in presenza di ostacoli o modellando il tutto in base alla giornata.