Scale retrattili: i migliori modelli

Sono tante le abitazioni caratterizzate da soffitti molto alti che si prestano alla realizzazione di zone soppalcate, oppure di vere e proprie mansarde, soffitte, ecc.
Nella maggior parte dei casi si tratta di parti dell’abitazione utilizzate per riporre cose che non si usano regolarmente, come possono essere vecchi libri, le valigie, gli addobbi natalizi, l’attrezzatura da neve e via discorrendo.

Talvolta, invece, possono anche essere soppalchi utilizzati, per esempio, soltanto come zona notte.
Se lo spazio a disposizione è poco, bisogna trovare una soluzione per poter raggiungere tali zone senza avere un ingombro fisso dentro casa.
Ecco perché esistono le cosiddette scale retrattili, pratiche e funzionali, oltre che sicure.
Vediamo più nel dettaglio di che cosa si tratta esattamente e quali sono le tipologie più comuni.

COME SONO FATTE LE SCALE RETRATTILI

Le scale retrattili rappresentano la miglior soluzione possibile per raggiungere determinati spazi, senza generare ingombri inutili quando non sono utilizzate e senza produrre rischi per l’incolumità di chi sale o scende. Infatti, nonostante l’apparenza che le fa sembrare un po’ esili e poco robuste, se ci si affida per la realizzazione a professionisti validi, il risultato è quello di poter disporre di prodotti assolutamente funzionali e solidi.

Per montare una scala retrattile, è sufficiente creare un’apertura, una vera e propria botola, nel pavimento del soppalco o della soffitta che si vuole, per l’appunto, collegare alla parte sottostante.

E’ una soluzione che porta via pochissimo spazio, anzi nessuno quando non viene utilizzata e molto poco quando la si estrae per salire/scendere. Questo vantaggio lo si ha sia dal punto di vista del locale di servizio, quello situato in alto, sia dal punto di vista della zona che si trova sotto, quella più “vissuta”.

In Italia, e in Europa in generale, le scale retrattili si stanno piano piano affermando soltanto da alcuni anni a questa parte, mentre invece negli Stati Uniti sono già utilizzatissime da decenni, forse anche per la conformazione delle abitazioni di quei luoghi.

DI CHE MATERIALE SONO FATTE E COME FUNZIONANO

Di solito le scale retrattili si caratterizzano per una struttura denominata a forbice, che le fa aprire e richiudere su se stesse occupando il minimo spazio indispensabile (per poi, una volta chiuse, riuscire a stare nello spessore del solaio della soffitta o del soppalco in questione).

Per realizzare le scale retrattili di solito si utilizzano materiali come acciaio, alluminio ma anche legno, con eventualmente parti in lamiera.Può essere predisposto un unico corrimano oppure due, e poi generalmente bisogna predisporre dei maniglioni nella parte superiore, dove tenersi quando si raggiunge la zona sopraelevata. Tutto questo, evidentemente, serve a renderle snelle e poco ingombranti, ma molto sicure al tempo stesso.

Ogni scala deve poi essere dotata di un cassonetto in acciaio con serratura, fatto per poter essere inserito in un solaio che abbia, generalmente, uno spessore compreso tra i 18 e i 28 cm. L’apertura della botola può avere dimensioni variabili a seconda delle preferenze e delle necessità: le più grandi possono arrivare ad avere una lunghezza anche superiore al metro e una larghezza di 70 cm circa. Si possono realizzare anche scale retrattili adatte per fori a parete verticali anziché orizzontali.

I TIPI DI SCALA RETRATTILE PIÙ’ COMUNI

Le tipologie più diffuse si scala retrattile sono quelle manuali, quelle a pantografo e quelle motorizzate. Nel primo caso, la scala viene manovrata esclusivamente a mano, senza l’aiuto di altri ausili.

Nel secondo caso, invece, si tratta sempre di una scala con movimento non motorizzato, ma si utilizza una sorta di asta, di solito metallica, per aprirla.
Infine, ci sono per l’appunto le scale motorizzate, che si possono aprire e chiudere automaticamente utilizzando un semplice telecomando.

E’ evidente che i modelli manuali siano, dal punto di vista del prezzo, più convenienti. Però, chiaramente, possono risultare un pochino meno comodi poiché, per poterli aprire e chiudere, è necessario utilizzare le mani e metterci anche una discreta forza (sebbene alcune scale moderne siano ormai talmente leggere da poter essere manovrate senza alcuna fatica).

Le scale retrattili motorizzate, invece, non richiedono alcuno sforzo e basta schiacciare un pulsantino sul telecomando. Qualora dovesse mancare la corrente, funzionano comunque in modo manuale. La centralina elettrica necessita ovviamente di un po’ di spazio per essere collocata e il costo complessivo è mediamente più elevato rispetto ai modelli manuali.

Per avere un’idea di quelle che possono essere le soluzioni possibili, si può andare sulla sezione scale retrattili di scalificiomonaca.it, sito di un’azienda romana leader nel settore delle scale di vario genere, comprese appunto quelle retrattili.

Tra le altre cose, si potrà ad esempio scoprire che, nonostante queste strutture abbiano un aspetto esile e minimalista, ciascun gradino è in grado di sostenere un peso di oltre 250 kg., a garanzia della massima robustezza e sicurezza. Le scale retrattili possono essere realizzate su misura in base alle esigenze specifiche di ogni cliente, in modo da adattarsi agli spazi disponibili ed anche allo stile del contesto circostante.