Vecchi e nuovi comuni alle urne per le comunali 2015

Le elezioni comunali 2015 indette per il rinnovo degli organi istituzionali dei comuni, ovvero dei sindaci e dei Consigli Comunali, prevedono la partecipazione al voto di 1.063 comuni italiani su un totale di 8.047 comuni del territorio nazionale. La percentuale partecipativa calcolata ammonta quindi al 13,2%.

Elezioni comunali 2015, i comuni interessati

Nelle regioni a statuto speciale 550 comuni sono chiamati a votare alle Comunali, mentre sono 513 i comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario che partecipano alle elezioni amministrative del 2015.

In queste regioni, le elezioni indette per il 31 maggio, avranno luogo, per motivi legati al risparmio, in concomitanza con le elezioni regionali.

Medesima data è stata fissata per i comuni di Friuli Venezia Giulia e Sardegna, destinati ad assommare alle elezioni comunali anche quelle nazionali.

I comuni siciliani invece dispongono di ben due date per confluire alle urne: il 31 maggio e il 1°giugno.

La data per il voto è stata anticipata al 10 maggio per i comuni delle regioni Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.

Un rinvio di elezione ha interessato poi il comune di Castelfondo (TN) poiché non era stata presentata l’apposita lista con il nome dei candidati.

Il mancato raggiungimento del quorum dei votanti ha provocato dei problemi ai comuni di Faedo (TN) e Ortisei (BZ), le cui elezioni sono state invalidate per tale motivo.

I nuovi comuni al voto e i capoluoghi

Alle elezioni comunali 2015 prendono parte anche i 6 comuni istituiti nell’anno 2015 e che derivano dalla fusione di comuni presenti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Trentino Alto Adige. Il sistema che, tramite la fusione di comuni preesistenti, mira ad ottimizzare i costi e i servizi ai cittadini, ha determinato la riduzione del numero di comuni presenti sul territorio nazionale che da 8.057 sono passati ad annoverare 8.047 unità amministrative.

Le elezioni amministrative del 2015 riguardano ben 20 comuni che sono anche capoluoghi di provincia e capoluoghi di regione, come le città di Aosta, Venezia e Trento.

I nuovi comuni al voto e i capoluoghi
La riduzione delle spese nei comuni delle regioni a statuto speciale

La legge 7 aprile 2014 n.56, nota con il nome di Legge Delrio, lo scorso anno aveva provocato un significativo aumento del numero di Consiglieri nei comuni che contavano fino a 10.000 abitanti.

L’attuale rinnovo della Giunta e del Consiglio Comunale che seguirà alle elezioni amministrative del 2015 determinerà, nelle regioni a statuto speciale, l’applicazione delle norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali e quindi la riduzione del numero dei Consiglieri e degli Assessori Comunali.

La popolazione legale alle comunali 2015 e il ballottaggio

La popolazione legale costituisce il barometro tramite il quale determinare il numero dei Consiglieri e degli Assessori degli organi istituzionali da eleggere e le modalità di voto, ovvero se queste avverranno con un turno unico o anche con un turno di ballottaggio.

Per i comuni votanti si è presa in considerazione la popolazione legale risalente al censimento dell’anno 2011.

I ballottaggi riguarderanno comuni che presentano una popolazione che supera i 15.000 abitanti.

Tra i comuni coinvolti Bolzano, Trento e Venezia sono alcune delle città che contano una popolazione che supera i 100.000 abitanti, mentre Castelmagno, con i suoi soli 77 abitanti, si attesta come il più piccolo comune che prende parte alle elezioni comunali del 2015.
L’eventauale ricorso al turno di ballottaggio è stato fissato al 14 giugno.

Fonte: tg24.sky.it/tg24/speciale_elezioni/comunali.html